I comuni come partner per l'integrazione
Che ruolo hanno i Comuni nell'integrazione delle persone migranti?
I Comuni svolgono un ruolo centrale nell'integrazione delle persone con esperienza migratoria. Spesso sono il primo punto di contatto e offrono una serie di servizi e programmi per facilitare l'integrazione. Ecco alcuni dei compiti e dei contributi più importanti dei Comuni:
- Alloggio e assistenza: I Comuni forniscono alloggi a migranti e rifugiati e si occupano della loro assistenza sanitaria.
- Istruzione: garantiscono l'accesso di bambini e bambine alle scuole.
- Integrazione sociale: i Comuni promuovono l'integrazione sociale attraverso vari programmi e attività che favoriscono lo scambio e la convivenza tra persone locali e persone migranti.
- Integrazione nel mercato del lavoro: facilitano l'accesso al mercato del lavoro attraverso servizi di consulenza e misure di qualificazione.
- Cooperazione con la società civile: i Comuni lavorano a stretto contatto con le organizzazioni della società civile, gli enti di beneficenza, le associazioni e le comunità religiose per promuovere l'integrazione.
In che modo il Servizio di coordinamento per l'integrazione sostiene i processi di integrazione nei Comuni?
- Attività di consulenza
- Linee guida specifiche
- Sostegno finanziario ai progetti di integrazione
- Studi e ricerche per comprendere lo sviluppo della politica di integrazione nei comuni: lo studio "Politiche di integrazione a livello locale: prospettive e opportunità" fornisce una panoramica del lavoro di integrazione a livello comunale nel periodo 2019-2023 e serve anche come base per lo sviluppo di una pianificazione strategica pluriennale nel settore dell'integrazione a livello provinciale.
Referenti per l'integrazione e consulte comunali
Il/La referente per l'integrazione all'interno del Comune può:
- stabilire un contatto con i/le migranti, spiegando loro quali sono i servizi offerti dal Comune e quali sono i diritti e i doveri di tutti i cittadini e di tutte le cittadine
- creare una rete tra le associazioni, le istituzioni e i singoli attori presenti sul territorio e coordinarli
- incentivare eventi e processi a livello locale a favore dell’inclusione, anche attraverso la rete di cui sopra
- porre particolare attenzione alla comunicazione: deve essere inclusiva
A questo scopo può essere utile questo questionario come strumento di analisi.
Il processo d’integrazione a livello comunale può essere avviato anche mediante l’istituzione di consulte per l’integrazione, supportata a livello legislativo dalla stessa legge provinciale n. 12/2011.
Le consulte per l’integrazione curano la collaborazione tra enti comunali e hanno un ruolo di prima linea come organi consultivi e possono presentare alle diverse commissioni pareri tecnici, perizie e proposte.
L’istituzione di una consulta ha luogo, solitamente, mediante delibera del Consiglio comunale. La scelta dei membri e i loro rapporti con le commissioni comunali vengono gestite tramite un regolamento (statuto o regolamento elettivo), approvato a sua volta da un’ulteriore delibera. Le misure di accoglimento di ulteriori regolamenti interni dipendono dalle definizioni previste all’interno di ogni statuto comunale e, naturalmente, non possono contrastare con le disposizioni di quest’ultimo.
Sul territorio altoatesino attualmente sono attive le seguenti consulte:
- La consulta immigrate e immigrati di Bolzano
- La consulta per l'integrazione e la migrazione di Merano
- La consulta per l'integrazione e la migrazione a Bressanone
- Il comitato di migrazione e integrazione di Brunico
- Consulta per l'integrazione e l'inclusione - S. Lorenzo di Sebato: "Gemeinsam Zukunft gestalten - Aktionsplan für Integration, Inklusion und Migration", "Regolamento interno della consulta per l'integrazione e l'inclusione"
- La consulta per l'immigrazione di Valdaora
- La consulta per l'integrazione della Val Gardena: Il progetto "Living in Val Gardena"
Altre informazioni utili per i Comuni: